top of page


LA STRATEGIA DI PATRITALIA
PATRITALIA SPA non è nata per costruire una strategia dopo la propria costituzione.
È nata perché una strategia strutturata e pianificata esisteva già.
Questo rappresenta uno degli elementi fondamentali per comprendere il progetto, la sua struttura e la logica con la quale la Società intende operare nel corso dei prossimi anni.
PATRITALIA è stata costituita al termine di un lungo processo di analisi, pianificazione e preparazione, sviluppato attraverso il lavoro di una numerosa rete di professionisti con i quali, nel corso di oltre due anni precedenti alla costituzione della Società, abbiamo elaborato un piano di investimento decennale, successivamente approvato dal Consiglio di Amministrazione. Un percorso costruito affinché struttura societaria, capitale, governance, advisor e strumenti finanziari fossero, sin dall'origine, pienamente funzionali all'attuazione di una strategia definita e pianificata ancora prima della nascita di PATRITALIA.
IL CAPITALE E LA DISPONIBILITÀ FINANZIARIA
Contrariamente alle diverse supposizioni formulate intorno alla nostra Società, il capitale di PATRITALIA non è stato concepito attraverso il semplice conferimento o la valorizzazione di asset utilizzati per rappresentare contabilmente il capitale sociale.
Il lungo e complesso iter burocratico che ha accompagnato la costituzione di PATRITALIA ha previsto, sin dall’origine, la sottoscrizione e il versamento del capitale in denaro, con disponibilità liquide ed effettivamente disponibili, come risultante dalla documentazione societaria e bancaria della Società stessa.
PATRITALIA dispone pertanto di risorse finanziarie liquide destinate, secondo la pianificazione approvata, alla gestione della Società, allo sviluppo del progetto e, soprattutto, all'esecuzione della prima fase del programma di acquisizioni.
La Società è costituita da 50 milioni di azioni dal valore nominale ed effettivo di 100 euro ciascuna, come chiatamente risultante dagli atti societari.
PRIMA FASE: ACQUISIRE CON RISORSE PROPRIE
La prima fase della strategia prevede l'utilizzo prioritario delle disponibilità finanziarie proprie di PATRITALIA.
Il capitale destinato alle singole operazioni non sarà necessariamente impiegato esclusivamente per corrispondere il prezzo di acquisizione delle società di nostro interesse. Ogni operazione sarà valutata nella sua complessità e potrà prevedere risorse destinate anche alla ricapitalizzazione, al riequilibrio finanziario, agli investimenti industriali, alla tecnologia, alle infrastrutture, all'espansione commerciale e allo sviluppo delle aziende acquisite.
L'obiettivo, infatti, non è semplicemente comprare un'azienda.
L'obiettivo è acquisirla, proteggerla, risanarla ove necessario, svilupparla e creare le condizioni affinché possa tornare a esprimere pienamente il proprio valore industriale, valorizzando anche e sopratutto l'organico che la compone.
Per PATRITALIA un'acquisizione rappresenta quindi l'inizio di un percorso industriale, non la conclusione di un'operazione finanziaria.
PRIMA LA STRATEGIA, POI LA SOCIETÀ
Il percorso seguito da PATRITALIA è, sotto molti aspetti, inverso rispetto a quello comunemente adottato nel mondo degli investimenti. Normalmente viene costituito un veicolo di investimento, viene progressivamente raccolto capitale e successivamente si procede alla ricerca delle opportunità presenti sul mercato. PATRITALIA ha scelto di procedere al contrario.
Prima di strutturare definitivamente il progetto sono stati dedicati circa due anni e mezzo all'analisi del mercato e all'individuazione delle opportunità potenzialmente compatibili con la strategia.
Il lavoro preparatorio ha coinvolto advisor nazionali e internazionali, professionisti, analisti, ricercatori di mercato, specialisti e competenze statistiche, con l'obiettivo di comprendere non soltanto quali aziende italiane rappresentassero un'eccellenza strategica, ma soprattutto quali potessero concretamente diventare oggetto di un'operazione di acquisizione e quali, invece, non presentassero condizioni realistiche per esserlo.
Per questo motivo le operazioni individuate da PATRITALIA non nascono dall'improvvisazione né dall'entusiasmo del momento. Ogni movimento deve inserirsi all'interno di un piano studiato, analizzato e progressivamente maturato nel corso degli ultimi anni. Anche l'individuazione dei primi obiettivi di acquisizione deriva da questa metodologia: identificare aziende o gruppi industriali di straordinario valore strategico nei quali determinate circostanze societarie, industriali o finanziarie possano creare le condizioni per valutare concretamente un'operazione.
UNA STRUTTURA COSTRUITA PRIMA DI ENTRARE SUL MERCATO
Un progetto di questa dimensione non può nascere dalla sera alla mattina.
PATRITALIA è stata preceduta da anni di preparazione e dalla costruzione di una rete di competenze professionali necessarie per affrontare operazioni societarie e finanziarie complesse.
La Società può oggi contare su una struttura di governance composta da 21 persone, su una rete di oltre 10 studi legali e professionali in Italia e all'estero e sulla collaborazione con circa otto realtà bancarie, finanziarie e di advisory, comprese competenze specializzate nelle operazioni di merger & acquisition, alcune delle quali seguono lo sviluppo del progetto da oltre due anni.
La dimensione di questa struttura risponde a una necessità precisa: preparare PATRITALIA non per una singola acquisizione, ma per un programma industriale e finanziario della durata prevista di almeno dieci anni.
SECONDA FASE: IL MERCATO DEI CAPITALI - QUOTAZIONE IN BORSA
PATRITALIA non intende costruire il proprio futuro facendo affidamento esclusivamente sul capitale iniziale.
La seconda fase del piano strategico prevede l'accesso progressivo ai mercati dei capitali e contempla, tra gli obiettivi programmati, la quotazione di PATRITALIA su Euronext Growth Milan, nell'ambito di un percorso preparatorio già avviato dalla Società con i propri professionisti e advisor. La quotazione rappresenterebbe uno strumento, non il fine.
L'obiettivo sarebbe quello di consentire a PATRITALIA di ampliare la propria capacità finanziaria, permettere l'ingresso di nuovi capitali nella holding e sostenere un programma di acquisizioni progressivamente più importante senza rinunciare alla propria missione industriale.
Parallelamente, ove strategicamente opportuno, anche singole società controllate potranno essere accompagnate verso i mercati dei capitali, mantenendo tuttavia il controllo previsto dalla strategia di PATRITALIA.
TERZA FASE: ATTRARRE CAPITALE INTERNAZIONALE PER INVESTIRE NELL'ITALIA
È probabilmente qui che si trova uno degli aspetti più caratterizzanti della strategia.
Per decenni abbiamo assistito a capitali stranieri che arrivano in Italia, acquistano aziende italiane e ne assumono il controllo. PATRITALIA intende, nei limiti delle opportunità concretamente disponibili e nel pieno rispetto della normativa applicabile, provare a invertire questa dinamica.
Se il capitale disponibile sul mercato italiano non dovesse essere sufficiente a sostenere l'intero programma di investimenti previsto, PATRITALIA intende rivolgersi anche ai mercati internazionali.
Ma con una differenza fondamentale, non raccogliere capitale straniero per consegnare agli investitori stranieri la proprietà delle aziende italiane, come è sempre avvenuto, bensì attrarre capitale internazionale nella holding e nelle strutture finanziarie predisposte da PATRITALIA affinché quelle risorse possano contribuire all'acquisizione, allo sviluppo e alla valorizzazione delle imprese italiane mantenendone il controllo in capo a PATRITALIA.
La supremazia finanziaria si realizza, nella nostra visione, attraverso la capacità di utilizzare anche capitali provenienti dai mercati internazionali per riacquisire e riportare sotto controllo italiano aziende ed eccellenze nazionali oggi detenute da soggetti stranieri, ampliando progressivamente la presenza e la proprietà italiana nel nostro sistema industriale. Il capitale estero diventa così uno strumento al servizio di una strategia italiana: agli investitori viene riconosciuto il rendimento e il rimborso del capitale secondo gli accordi e gli strumenti finanziari sottoscritti, senza che ciò debba necessariamente tradursi nella cessione della proprietà o del controllo delle aziende acquisite. In questo modo, le risorse finanziarie internazionali possono contribuire al recupero del nostro patrimonio industriale, mentre la proprietà e la direzione strategica delle imprese rimangono italiane.
La Società ha già sviluppato relazioni con interlocutori finanziari e fondi internazionali nell'ambito della costruzione di questa strategia. Potranno essere utilizzati, secondo le esigenze delle singole operazioni e nel rispetto della normativa applicabile, strumenti di equity, debito, joint venture, co-investimento, mercato dei capitali e altre strutture finanziarie ordinarie.
La filosofia rimane però invariata, il capitale è uno strumento. Il controllo industriale è la strategia.
UTILIZZARE IL CAPITALE GLOBALE PER VALORIZZARE L'INDUSTRIA ITALIANA
Il Made in Italy rappresenta uno dei patrimoni economici e reputazionali più riconoscibili che il nostro Paese possiede.
PATRITALIA ritiene che questo patrimonio debba essere non soltanto celebrato, ma finanziariamente e industrialmente valorizzato. Da qui nasce un principio molto semplice: se gli investitori internazionali riconoscono il valore delle aziende italiane e desiderano investire capitali nel loro sviluppo, PATRITALIA intende creare gli strumenti affinché quei capitali possano arrivare in Italia senza che ciò debba necessariamente comportare la perdita del controllo italiano delle aziende.
In altre parole, vogliamo provare a trasformare una dinamica che per anni abbiamo osservato in senso contrario.
Non lasciare necessariamente che il capitale straniero acquisti l'industria italiana, ma utilizzare anche il capitale internazionale per consentire a una holding italiana di acquistare, sviluppare e mantenere sotto il proprio controllo le eccellenze italiane. Questo significa conoscere e utilizzare gli strumenti dell'economia globale senza rinunciare alla propria identità. Significa comprendere che raccogliere capitale e cedere il controllo non sono necessariamente la stessa cosa.
COMPRARE PER COSTRUIRE, NON PER RIVENDERE
Esiste infine un principio che distingue profondamente la strategia di PATRITALIA da quella tipica di molte operazioni puramente finanziarie. PATRITALIA non nasce con l'obiettivo di comprare aziende italiane, aumentarne il valore e successivamente rivenderle al miglior offerente.
Il progetto è costruito con una prospettiva industriale di lungo periodo.
Le società acquisite dovranno essere integrate in una strategia nella quale identità, capacità produttiva, marchio, competenze, occupazione, sviluppo internazionale e creazione di valore possano essere preservati e rafforzati. PATRITALIA potrà utilizzare i mercati finanziari, potrà raccogliere capitale, potrà creare joint venture, potrà ricorrere al credito e potrà quotare società quando questo sarà utile alla loro crescita.
Ma tutto questo dovrà essere funzionale a un principio fondamentale, utilizzare la finanza per costruire industria, e non l'industria semplicemente per fare finanza.
È questa la strategia sulla quale PATRITALIA è stata concepita.
È per questa strategia che è stata preparata prima ancora di essere costituita.
Ed è attraverso questa strategia che intendiamo dimostrare che il capitale internazionale può essere utilizzato non per disperdere il patrimonio industriale italiano, ma per contribuire a rafforzarlo mantenendolo di proprietà .
Acquisire. Proteggere. Risanare. Sviluppare. Valorizzare. Mantenere. Perché per PATRITALIA il vero risultato di un investimento non sarà semplicemente poter affermare di aver comprato un'azienda italiana.
Sarà poter affermare, molti anni dopo, che quell'azienda è ancora italiana, è più forte di prima e continua a rappresentare l'Italia nel mondo.
bottom of page